Lyme a Roma

Lyme a Roma

La legge di Ginsberg

Volendo stimare il rischio di contrarre uno degli agenti patogeni trasmessi da Ixodes ricinus, si indichi con n il numero di morsi ricevuti da parte dell’Ixodes e con k la percentuale di zecche portatrici di quel particolare agente patogeno. Allora la probabilità p di contrarre il patogeno dopo n morsi è data dalla formula qui riportata (Ginsberg, 1993):

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Questo risultato si ricava immediatamente se si considera che la probabilità di essere morso da n zecche tutte non infette è pari a

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Dunque quella di essere morso da almeno una zecca infetta è appunto uno meno tale quantità.

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Tabella. Percentuale delle zecce portatrici di varie infezioni nella riserva naturale Insugherata (Mancini, et al. 2014).

Lyme a Roma

Volendo ora applicare questa formula in un contesto reale, consideriamo la riserva naturalistica dell’Insugherata, una vasta area verde che si estende nella zona nord di Roma, all’interno del Municipio XV. In tabella riporto alcuni dati statistici relativi alla popolazione di Ixodes ricinus di questa regione (Mancini, et al., 2014). Supponiamo ora che un abitante di Roma frequenti regolarmente in estate questa località, diciamo per 10 anni; supponiamo inoltre che questa persona ami fare escursioni, e per questo trascorra la maggior parte del suo tempo a contatto con la natura. Ammettiamo allora che sia complessivamente stato morso da tre Ixodes ricinus nel corso di questi 10 anni. La probabilità di essere stato morso da una zecca portatrice di uno qualunque degli agenti patogeni in tabella, è data da

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Ovvero si ha quasi la certezza che il nostro soggetto sia stato morso da un Ixodes infetto. Se consideriamo invece solo la probabilità di essere stato morso da una zecca portatrice di Borrelia, si ottiene

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Se ci chiediamo ancora che probabilità vi siano che si venga morsi da un Ixodes che sia portatore contemporaneamente -ad esempio- di Borrelia e di Rickettsia, si calcola facilmente che tale valore è dato da

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Rischio di trasmissione

Come si vede si tratta di probabilità molto significative. A questo punto tuttavia è necessario precisare che nel caso in cui si venga morsi da una zecca infetta e questa abbia modo di inoculare il suo carico patogeno, il nostro sistema immunitario non rimane indifferente e comincia ad aggredire l’invasore (Sompayrac, 2012). Ciò significa che solo una parte dei batteri inoculati sopravvive, ed è dunque in grado di dar luogo a una infezione sintomatica. In particolare, nel caso della Borrelia, si stima che, assunta una percentuale di I. ricinus infetti del 20 – 40%, allora la probabilità che il morso dia luogo a una borreliosi è solo del 1-2% (Trevisan, et al., 2015). Utilizzando questa stima, la probabilità p di contrarre il patogeno dopo n morsi e di sviluppare una infezione sintomatica diviene

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Applicando questa formula al caso del nostro esempio, abbiamo che la sua probabilità di contrarre una infezione sintomatica (e potenzialmente cronica) da Borrelia, scende drasticamente a 3%. Se estendiamo poi questo modello alle coinfezioni, la probabilità di contrarre una infezione sintomatica di uno qualunque degli agenti patogeni menzionati, nel presente esempio, è del 13%.

Bibliografia

Ginsberg, HS. 1993. Transmission risk of Lyme disease and implications for tick managment. American Journal of Epidemiology. 1 July 1993, Vol. 138, 1, p. 65-73.

Mancini, Fabiola, et al. 2014. Prevalence of tick-borne pathogens in an urban park in Rome, Italy. Annals of Agricoltural and Enviromental Medicine. 2014, Vol. 21, 4, p. 723-727.

Sompayrac, Lauren M. 2012. How the Immune System Works. Fourth Edition. s.l. : Wiley-Blackwell, 2012.

Trevisan, G, et al. 2015. Borreliosi di Lyme. [aut. libro] Mario Pippione. Dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili. Terza edizione. Torino : Edizioni Minerva Medica, 2015, p. 113-119.